L’empatia cela un lato oscuro, di cui liberarsi per non subirne gli effetti

Si ritiene che chi sperimenta l'empatia sia in grado di avvertire i cambiamenti che si verificano nell'energia elettrica che li circonda


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L’empatia ha una faccia oscura che spesso viene sottaciuta. Questo riverso della medaglia di un sentimento puro e corroborante può avvelenare la vita di un soggetto empatico. Chi ha la capacità di mettersi al posto di un’altra persona per vivere i suoi pensieri e sentimenti è dotato di una qualità. Non si conosce però da cosa dipende questo coinvolgimento emotivo. La scienza non ha ancora scoperto se tale qualità umana sia acquisita oppure innata e trasmessa attraverso il DNA.

Si ritiene che chi sperimenta l’empatia sia in grado di avvertire i cambiamenti che si verificano nell’energia elettrica che li circonda. La loro attitudine a non essere indifferenti ai sentimenti degli altri li rende socievoli, sensibili e premurosi. Ma di contro l’empatia ha un suo aspetto negativo.

I soggetti empatici sono dotati di una percezione in più: vedono molte più cose nel mondo. Questa loro facoltà li espone a problemi che riguardano diversi aspetti della loro vita.

Basta pensare al fatto che spesso non riescono ad avere un buon controllo delle proprie emozioni. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare gli empatici non sono capaci di gestire al meglio la loro emotività. Dunque lottano di continuo per tenere sotto controllo le proprie emozioni. Invece sono più consapevoli di quelle altrui. Nello specifico cadono vittime della tristezza e degli stati depressivi. Perché per loro diventa arduo distinguere tra le proprie emozioni e quelle di altre persone ritrovandosi a condividerle.

L’empatia cela un lato oscuro

Si finisce per subire gli effetti dell’energia negativa che diventa eccessiva. Gli empatici si ritrovano a fare i conti con un’enorme quantità di informazioni immagazzinate dalla loro sensibilità. Ne deriva una maggiore esposizione alla stanchezza ed alla depressione.

Quindi il loro tallone di Achille è la stessa sensibilità che li espone a subire gli effetti dell’energia negativa. Così si sentono avvolti da negatività e da mancanza di energie.

La loro anima gentile e credulona li rende degli strumenti nelle mani di persone poco oneste. Infatti chi è incline all’empatia è spesso una persona generosa e coscienziosa. Perciò potrebbe attrarre soggetti opportunisti, pronti a prendere senza dare nulla in cambio.

La depressione come lato oscuro dell’essere empatico può subentrare se l’empatico scopre di essere stato ingannato. Un altro aspetto negativo dell’empatia è quello di trascurarsi per dedicarsi agli altri. Con questo atteggiamento votato all’altruismo si accantona spesso il proprio benessere mentale e fisico. Gli empatici vengono colpiti dalle emozioni degli altri finiscono per risentire di stress e preoccupazioni, quindi evitano di prendersi cura di se stessi.

Inoltre per loro è difficile innamorarsi in quanto troppo sensibili e perché non sono inclini a fidarsi completamente di qualcuno. Come conseguenza non aprono i loro cuori per paura di essere feriti. In più ritengono di non poter affrontare una grande passione.

Invece preferiscono farsi carico dei bisogni degli altri come se sentissero una vocazione che li porta ad aiutare le persone. Così finiscono per portarsi dietro un enorme fardello, dal momento che non possono aiutare tutti. Comunque proveranno in ogni modo a risolvere i problemi degli altri.

Per evitare però che il lato oscuro dell’empatia prenda il sopravvento nella loro esistenza è necessario fargli capire che la propria energia non può essere concessa a tutti coloro che incontrano sul loro cammino.

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