Le conseguenze se non si cambiano spesso le lenzuola del letto

Le lenzuola non pulite possono diventare il luogo in cui albergano spesso le cimici, degli altri nemici per la salute.


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Quando si parla di igiene personale spesso non si prendono in considerazione le eventuali conseguenze che potrebbero sorgere se non si cambiano spesso le lenzuola del letto.

Si tratta di un posto dove il corpo passa molto tempo, entrando in contatto diretto e dove si annidano: pelle morta, polvere, residui di sporco, germi, batteri, funghi. Tutte queste ragioni spiegano perché si dovrebbero cambiare le lenzuola con una certa frequenza.

Infatti nella società contemporanea il letto è diventato una sorta di spazio abitativo inclusivo, nel quale non solo si dorme. Molto spesso ci si ritrova avvolti tra le lenzuola mentre si legge un libro, si guarda un film, si mangia qualcosa. Ecco perché sarebbe opportuno prendere le dovute cautele, analizzando le possibili conseguenze che potrebbero sorgere se non si cambiano spesso le lenzuola.

Ecco quali possono essere le conseguenze se non si cambiano spesso le lenzuola del letto

Sarebbe una sana abitudine quella di cambiare la biancheria da letto ogni settimana, per prevenire la proliferazioni di germi e di batteri. Nello specifico favoriscono la concentrazione di batteri tra le lenzuola gli accumuli di: sudore, pelle morta, saliva, forfora, sporco.

Così ci si prende cura della propria salute con un semplice gesto da spuntare dalla lista delle faccende domestiche. Malgrado ciò, sono tante le persone che non cambiano le lenzuola con una cadenza regolare. Come conseguenza, in modo più o meno inconsapevole, ci si espone a diversi rischi per la salute.

Quindi un buon consiglio di economia domestica da tenere a mente è quello di cambiare spesso la biancheria da letto per questioni igieniche. Inoltre sarebbe meglio lasciar arieggiare il letto ogni giorno per 30 minuti prima di rifarlo. Un’azione igienizzante che contrasta la concentrazione di germi e polvere.

I nemici che si possono celare nel proprio letto

I principali nemici con cui si potrebbe fare i conti sono i batteri che tendono ad annidarsi nel letto. Tra gli altri nemici che si possono insinuare nel nostro letto ci sono gli acari della polvere, invisibili ad occhio nudo. La loro presenza si rintraccia soprattutto in tessuti, lana e piume e si nutrono delle cellule morte della pelle che si perdono ogni giorno. Dopo aver trovato le condizioni ideali in tale ambiente, gli acari possono scatenare allergie, inoltre aggravano i sintomi di soffre di asma o di eczemi.

Le lenzuola non pulite possono diventare il luogo in cui albergano spesso le cimici, degli altri nemici per la salute. Di fatto questo tipo di parassita si nutre di sangue umano ed anche se non crea prurito, il suo morso lascia dei segni rossi sulla pelle simili alle punture di zanzara. In genere, questi segni scompaiono presto, in alcuni casi però possono persistere e scatenare delle reazioni allergiche.

Si deve poi fare attenzione anche al lavaggio. In tal caso è bene seguire le indicazioni riportate sulle etichette di lenzuola e federe prima del lavaggio in lavatrice. Così non solo si evita di logorare il materiale e di scolorire i tessuti, ma anche di igienizzare a fondo, eliminando i microbi.

In caso di tessuti delicati si consiglia un lavaggio a bassa temperatura. Per la biancheria da letto in cotone è indicato un lavaggio a 60° o 70° gradi. Se si usano lenzuola in poliestere si deve impostare un programma di lavaggio a 50°.

Oltre alle lenzuola si devono lavare regolarmente anche le trapunte ed i cuscini per eliminare: acari, batteri, sporco, polvere. Si consiglia di lavare il cuscino ogni due mesi, ed il piumone almeno due volte l’anno.

LEGGI ANCHE : I germi si annidano nelle lenzuola: come comportarsi


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