Il rilascio di gas indica lo stato di salute di un soggetto

In genere, la flatulenza viene scatenata da cibi quali: i fagioli, le lenticchie e il cavolo.


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Un dato alquanto intimo e spesso ritenuto volgare come il rilascio di gas è rivelatore di un dato preciso: indica le condizioni di salute di una persona.

In media un uomo sano dovrebbe emettere una giusta quantità compresa fra le 14 e le 23 volte. Nel caso in cui un eccesso di gas e di gonfiore addominale causano altri disagi e sono cronici è bene rivolgersi ad un medico. Il quale potrà identificare le cause reali e consigliare i trattamenti da seguire per risolvere i disagi.

Di solito si considera il rilascio continuo di gas un effetto diretto di un regime alimentare non sano. Ma spesso anche adottando una dieta ad hoc si può continuare a registrare tale disagio. Quindi si deve indagare la causa.

In genere, la flatulenza viene scatenata da cibi quali: i fagioli, le lenticchie e il cavolo. Secondo le informazioni rese note dagli esperti del settore, tendono a causare episodi più frequenti di flatulenza, gli alimenti capaci di aumentare i livelli dei batteri intestinali.

In pratica, se si registrano delle discrete emissioni di gas allora la flora intestinale è in salute. In quanto può contare su una schiera di efficaci batteri intestinali che funzionano bene.

Il rilascio di gas e cattivi odori

Si stima che in media la quantità di gas rilasciato da una persona in salute, non dovrebbe mai scendere sotto la soglia delle 14 emissioni al giorno.

Come ribadito da Purna Kashyap, uno dei massimi esperti del settore. L’esperto inviata a mangiare quella serie di cibi che provocano flatulenza, per garantire ai microbi intestinali una buona fonte di nutrienti.

Infatti, quando i batteri abbattono il cibo si viene a formare il gas che crea molecole in grado di rafforzare il sistema immunitario.

Ne deriva una maggiore protezione del rivestimento intestinale che fa da barriera fisiologica per contrastare l’aggressione di batteri ed altri patogeni. Così la flora intestinale si protegge contro eventuali focus infettivi.

È bene quindi assumere un regolare introito di fibre vegetali ogni giorno. Solo in questo modo si garantisce la quota essenziale di sostanze nutritive ai batteri intestinali buoni, che popolano il microbiota intestinale. Allo stesso tempo se si segue una dieta ricca di fibre si attiva un effetto detox e dimagrante.

Secondo le spiegazioni date da Kashyap, il cattivo odore dei gas intestinali emessi dipende dalla concentrazione di zolfo. Anche se di solito i gas prodotti dai microbi sono privi di odore perché composti da: anidride carbonica, idrogeno o metano.

Se invece si registra la presenza di concentrazioni di zolfo, allora si risente di cattivo odore. Basti pensare agli alimenti che ricordano gli odori delle flatulenze. Primi tra tutti broccoli e cavoli, che devono i loro odori sgradevoli alla concentrazione di un tipo di zolfo: il sulforafano che vanta delle proprietà anti cancerogene.

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