Il cannolo siciliano e la sua storia


0
21 shares

Una storia cremosa: Il Cannolo Siciliano

In Sicilia il cannolo siciliano si mangia benissimo, è questo si sa. La cucina siciliana spazia dal salato al dolce e non se ne ha mai abbastanza di questi sapori intensi e ricchi.

Di quei profumi che si spargono per le vie delle città siciliane. Ci sono pero i cosi detti pezzi forti, che tutto il mondo conosce e se pronunci la parola ”Sicilia”, chiunque ti dirà ”arancine,cassate,cannoli”. Ecco oggi è di questo che vi vogliamo parlare. Del principe della pasticceria siciliana: il cannolo. Scopriamo la sua storia e la ricetta del cannolo siciliano.

La sua storia

La leggenda ci racconta che il cannolo ebbe origine a Caltanissetta, comune siciliano conosciuto per la presenza di tanti giacimenti di zolfo, tanto che nel passato la città fu addirittura soprannominata ”capitale mondiale dello zolfo”.

Il nome Caltanissetta in arabo vuol dire ”castello delle donne”, nel periodo della dominazione araba, gli emiri possedevano un harem ricco di donne e queste per soddisfare i piaceri degli stessi, erano solitamente dedite alla preparazione di varie pietanze, tra le quali il cannolo.

Con l’arrivo dei Normanni, gli harem si ridussero, e la popolazione si convertì al cristianesimo. Ma la tradizione culinaria araba rimase e nei conventi della città di Caltanissetta si continuarono a fare i cannoli.

Cannolo catanese e cannolo palermitano: Qua l’è la differenza?

 Una piccola curiosità divide due città siciliane, mi riferisco a Palermo e Catania. La scorza del cannolo infatti viene realizzata in maniera diversa nelle due città.

Nella zona del palermitano, il signor Vito Guidera della pasticceria Cuccia di Piana degli Albanesi ha parlato della sua ricetta:

La scorza (scorcia) del cannolo qui viene preparata aggiungendo il vino bianco e cacao amaro, oltre a farina, burro, zucchero e uova, mentre per il ripieno è utilizzato la ricotta di pecora, zucchero e goccie di cioccolato. Per guarnire le estremità si mettono scorze di arancia candite e una spolverata di zucchero a velo.

A Catania invece il signor Claudio Lombardo della pasticceria Sava  ha affermato che al scorza del cannolo viene preparato con l’aggiunta di vino bianco.

Per il pieno si usa anche qua la ricotta di pecora, passata al setaccio per essere più liscia, gocce di cioccolato e cubetti di zucca per dare ancora più sapore. La guarnizione alle estremità del cannolo invece prevede l’aggiunta di granella di pistacchio e una spolverata di zucchero a velo.

Leggi anche: I cibi che si conservano più a lungo


Like it? Share with your friends!

0
21 shares

What's Your Reaction?

hate hate
0
hate
confused confused
0
confused
fail fail
0
fail
fun fun
0
fun
geeky geeky
0
geeky
love love
0
love
lol lol
0
lol
omg omg
0
omg
win win
0
win

0 Comments

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *