Il cane randagio Fra’ Baffo ospite di un monastero


-6
79.8k shares, -6 points

Continua a far parlare di sé, l’iniziativa di un monastero di francescani di Cochabamba, in Bolivia, che ha adottato un simpatico cane randagio.

Si tratta di un trovatello che ha attirato l’attenzione e le cure dei monaci che lo vedevano di frequente vagabondare nella zona. Così mossi dall’esempio del loro patrono San Francesco, conosciuto come il protettore degli animali, i monaci lo hanno adottato.

È entrato di diritto a far parte della comunità dei frati vestendo un piccolo saio. Inoltre gli è stato attribuito un nome significativo: Fray Bigoton che si traduce in italiano Fra’ Baffo.

Con questo gesto, il monastero di francescani di Cochabamba vuole suscitare l’emulazione da parte di tutte le comunità di monaci e chiese del Paese. Ma anche quello di sensibilizzare i comuni cittadini verso l’adozione di un cane randagio.

Per propagare la loro azione, i frati hanno postato sui canali social del monastero degli scatti del loro fratello a quattro zampe che indossa un saio su misura.

Così Fra’ Baffo si è fatto conoscere sui social da tutto il mondo. A conquistare i frati e tutti gli utenti dei social sono stati lo sguardo intenso, il suo musetto sale e pepe e la sua vitalità. Infatti ama scorrazzare in lungo ed in largo, tutto il giorno, percorrendo ogni ambiente del monastero.

Il cane randagio Fra’ Baffo: un esempio da parte dei frati ad adottare i trovatelli

I frati hanno accolto con entusiasmo l’arrivo nella loro comunità di un cane randagio. E le loro attenzioni si sono indirizzate subito verso Fra’ Baffo.

Per rendere nota la sua adozione, uno dei monaci francescani, Kasper Mariusz Kaproń, lo ha fatto conoscere via social. Infatti, il frate ha pubblicato le sue prime foto su Facebook.

Questi scatti hanno conquistato il popolo del web e non solo. Tra i sostenitori di questa ammirevole iniziativa ci sono stati anche i membri del Proyecto Narices Frías (Progetto Nasi Freddi). Si tratta di un centro che si prende carico degli animali abbandonati della zona.

Insieme alla diffusione delle immagini di Fra’ Baffo, i monaci si sono mobilitati per diffondere un messaggio social sulla loro pagina Facebook.

Nel quale si legge un invito ad accudire gli animali, scegliendo anche la strada dell’adozione. Con questo gesto è possibile dare una nuova vita ai trovatelli, sia ad un cane randagio che ad un gatto.

LEGGI ANCHE : Cagnolino con coda sul muso: il cane unicorno


Like it? Share with your friends!

-6
79.8k shares, -6 points

What's Your Reaction?

hate hate
0
hate
confused confused
0
confused
fail fail
0
fail
fun fun
0
fun
geeky geeky
0
geeky
love love
10
love
lol lol
1
lol
omg omg
0
omg
win win
1
win

0 Comments

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *